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Criterium Toscana 2017

Sezione Pugilistica Giovanile

 

Prosegue a ritmo serrato anche l’attività della “Sezione Pugilistica Giovanile” della BOXE SIENA MENS SANA con il Criterium Regionale Giovanile di Pugilato della Toscana organizzato dall’ Accademia Pugilistica Livornese e che si svolge presso la Palestra Lambruschini a Livorno.

La manifestazione è andata oltre ogni più rosea previsione perché il numero dei partecipanti ha raggiunto l’incredibile cifra di centoottanta iscritti tra bambine e bambini suddivisi nelle quattro categorie ( Cuccioli, Cangurini , Canguri e Allievi) , una vera e propria invasione svoltasi in un clima festoso che ha fatto si che la gara nonostante le difficoltà per un numero così alto di adesioni comporta nella gestione del campo gara scorresse tutta via liscia e senza grossi intoppi .

Il movimento giovanile in questi ultimi anni in Toscana è cresciuto moltissimo (la Toscana nella fascia dai 5 anni ai 13 è una delle regioni più competitive a livello nazionale) così come le palestre partecipanti ai Criterium che ormai dedicano molto spazio a questo tipo di attività ludico motoria che coinvolge sempre più bambini e bambine ma anche ragazze e ragazzi:

  1. percorso a tempo,
  2. corsa piana,
  3. sacco,
  4. prova della funicella,
  5. prova a coppia sul ring (per i Canguri e Allievi ma tassativamente senza contatto ) dove vengono svolti temi di tecnica e tattica meticolosamente preparati in palestra .

Hanno partecipato a questa prima gara la Livorno Boxe Salvemini , l’Accademia dello Sport Livorno , l’Accademia Pugilistica Livornese , la Pugilistica Lucchese , la Pugilistica Piombinese , Old School Boxing , Best Gloves Firenze , Fight GYm Grosseto , Centro Sport Combattimento Firenze , la Boxe Siena Mens Sana ,la Boxe Mugello e la Pugilistica Carrarese che oltre ai partecipanti hanno portato sul campo gara accompagnatori e tecnici ma anche genitori , parenti ed amici tanto che la struttura sportiva era gremita in ogni spazio.

L’attività giovanile di pugilato è nata nel lontano 1974. Nel corso degli anni i modelli proposti sono stati modificati e adattati di volta in volta in base al progresso delle conoscenze certe delle scienze motorie e strettamente connesse all’età evolutiva dei giovani atleti che si cimentano nella pratica sportiva della noble art fin dalla tenera età. La nostra Federazione ha favorito, in permanenza, lo sviluppo di questo settore di vitale importanza per il futuro del pugilato italiano.

L’attività proposta si prefigge di fornire all’atleta una preparazione multilaterale, idonea ad “attrezzare” i giovani di quelle abilità motorie che oggi con la pratica del pugilato giovanile possiamo sviluppare.

Il settore giovanile addestra e forma i giovani atleti, preparandoli a un eventuale futuro esordio sul ring, laddove sussistano i requisiti necessari, ma l’obiettivo fondamentale per questa fascia d’età è e rimane la formazione “dell’atleta polivalente” che abbia come bagaglio un ampio vissuto motorio.

Consideriamo i giovani atleti capaci di incominciare ad amare lo sport.

“L’attività giovanile federale si rivolge ai giovani che compiono 5 anni nell’anno di riferimento fino ai 14 anni e si espleta in un’attività ludico-motoria individuale e a coppia che propone un pugilato rappresentato e differenziato proprio per le sue caratteristiche educative che esclude la forma completa della disciplina (non vi è opposizione con l’avversario), ne valorizza l’aspetto ludico rappresentando così un momento di confronto sportivo per valutarsi.

Il pugilato giovanile mira a costruire  un percorso educativo in cui la pratica sportiva diventi:

  1. percorso di benessere psico-fisico, da utilizzare durante l’esistenza come costume culturale permanente;
  2. momento di confronto sportivo per valutarsi;
  3. strumento di attrazione per i giovani, perché possono esprimersi, accettare la diversità e, quindi, socializzare;
  4. strumento di diffusione dei valori positivi dello sport, che trasforma i giovani da fruitori in portatori dei valori stessi;
  5. strumento di lotta ala dispersione scolastica ed all’emarginazione.”

(Da: “Il pugilato Educativo Scolastico” F.P.I. – Prof. Massimo Scioti)

La Federazione Pugilistica organizza l’attività giovanile in due fasi, una regionale (Criterium regionali) e una nazionale (Coppa Italia Giovanile).

L’organizzazione dei Criterium regionali è demandata ai Comitati regionali che ogni anno individuano un calendario con i diversi eventi a livello territoriale che costituiscono una tappa per la qualificazione alla Coppa Italia Giovanile.

La federazione pugilistica individua di anno in anno il periodo e il luogo di svolgimento della Coppa Italia Giovanile la massima Kermesse del settore.

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