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La lezione del “Trabe”

LA LEZIONE DEL “TRABE” NELLA SERATA DELLA GRANDE BOXE

Entusiasmante combattimento del pugile senese Davide Traversi: esce sconfitto di misura ai punti ma regala alla città una prova di straordinario carisma, coraggio e determinazione.

(di Andrea Spinelli)

Una serata memorabile, di rara intensità emotiva e sportiva, che sicuramente resterà scolpita nella memoria di tutti coloro che Sabato 11 Marzo hanno avuto la fortuna di gremire le tribune del PalaGiannelli Mens Sana in occasione della terza edizione dello Sport Siena Weekend #BoxeShowtime.

Tante le ragioni del successo di una manifestazione sportiva di altissimo livello che ha saputo scrivere una delle pagine più importanti della storia pugilistica della nostra città. Tante quanti erano i promettenti ingredienti scelti per la composizione di un cartellone di incontri assolutamente entusiasmante, in grado di richiamare il pubblico delle grandi occasioni: c’era in palio un Titolo Intercontinentale IBF, combatteva il Campione Italiano dei Pesi massimi leggeri, c’era la squadra degli agonisti dilettanti allenati dall’entourage tecnico capitanato dal Maestro David Borgogni che andava ad inaugurare la serata insieme alla meravigliosa esibizione pomeridiana della sezione pugilistica giovanile (7-14 anni). Un palinsesto estremamente allettante per una giornata che voleva essere – e lo è stata – un appassionato e dignitoso tributo al mondo del pugilato, professionistico e dilettantistico.

Tra tutti gli eventi che hanno scandito in maniera incessante la serata, la storia sportiva più bella e significativa l’ha regalata sicuramente Davide Traversi, pugile professionista senese di 32 anni, punta di diamante del movimento pugilistico cittadino che proprio lui, nel 2013, ha saputo riportare nell’orbita del professionismo dopo la bellezza di 55 anni. Quello che Davide è stato capace di fare sul quadrato è stato impressionante, per le circostanze che sono intervenute durante l’incontro, per il carattere e l’intensità agonistica dimostrati durante 6 riprese spettacolari, per le difficoltà affrontate nel periodo di preparazione a causa di persistenti problemi fisici che lo hanno afflitto fino ad una settimana prima dell’incontro, per l’emozione e l’empatia che grazie al cuore buttato su quel quadrato si sono sviluppate fra lui e tutto il pubblico assolutamente rapito da un evento sportivo veramente indimenticabile.

Davide Traversi ha perso ai punti – con uno scarto minimo – contro un avversario molto valido, in lizza come lui per la scalata al titolo italiano. Ma questo è solo un dettaglio in confronto con quello che Davide ha saputo guadagnare – nei confronti di sé stesso e di tutti i suoi sostenitori – nel corso del match. La prima ripresa è stata molto equilibrata, tirata, con il pugile perugino che tenta di “mordere” ripetutamente con il gancio destro e Davide che riesce a tenerlo a debita distanza pizzicandolo più volte con il jab sinistro. Nella seconda ripresa accade ciò che ha saputo trasformare un “semplice” combattimento fra due atleti in un momento di vita sportiva di indelebile intensità ed importanza che ha avuto come protagonista – oltre l’atleta – un uomo alle prese con il suo destino nella sua versione più avversa, un uomo che questo destino ha saputo guardarlo in faccia e affrontarlo coraggiosamente con gli occhi della tigre. Durante un acceso scambio corpo a corpo Traversi viene colpito da un secco gancio di incontro dell’avversario e val al tappeto: evento funesto che può capitare nella carriera di un pugile, e a ben vedere anche nella vita di tutti i “comuni mortali”: le persone si impegnano, lottano per un obbiettivo, talvolta cascano e si fanno male, e poi? Restano a terra ad autocommiserarsi, restano immobili per la forte delusione e frustrazione? Cose che capitano a tutti nella vita quotidiana, e a cui tutti rispondono in misura del loro carattere. Davide ha risposto con il coraggio, l’orgoglio e tutta la ferrea volontà che una vita di lavoro e sacrifici ha saputo plasmare. Si è rialzato, si è messo in guardia e ha continuato a sfidare il destino ancora prima del suo avversario, con una forza di volontà veramente commovente. Il match da quel momento crescerà sempre più in spettacolarità, con Davide che troverà ripetutamente il bersaglio avversario con il gancio ed il montante. Durante le terza ripresa, in occasione di uno scambio molto serrato, Davide subisce un altro colpo al volto che lo costringe ad accasciarsi per un attimo. Tutto il pubblico rimane in silenzio, temendo che fosse arrivato veramente il punto di resa, di non ritorno. E invece ecco che Davide si rimette al suo posto e continua a boxare, a lottare , a picchiare il suo avversario in più circostanze, in quella stessa ripresa come nelle tre successive, due delle quali sicuramente ad appannaggio del nostro. Purtroppo il secondo atterramento risulterà decisivo in termini di punteggio e si rivelerà in termini numerici determinante per impedire l’entusiasmante rimonta che Davide stava legittimando vincendo gli ultimi round. Aldilà del risultato quello che Traversi ha saputo rappresentare nel corso di queste 6 entusiasmanti riprese è stato qualcosa di notevolmente più prezioso: Davide ha saputo incarnare l’essenza stessa del pugilato, il senso più profondo di una disciplina di millenaria tradizione. Lottando, cadendo, rialzandosi e continuando a lottare con la testa, il fisico e il cuore Davide ha espresso con la pratica quello che spesso si cerca di fare con le parole quando tentiamo di spiegare le forti implicazioni educative e pedagogiche del pugilato (contesto in cui la Boxe Siena Mens Sana da anni è impegnata soprattutto con le istituzioni scolastiche). Una lezione di vita e di sport a cui tutto il pubblico ha assistito con palpitazione e di cui sicuramente conserverà un significativo ricordo.

Come detto, nel corso della serata hanno avuto modo di esibirsi anche gli atleti della sezione agonistica della Boxe Siena Mens Sana. Simone Bicchi (Cat. Elite) ha surclassato l’avversario con una prestazione assolutamente convincente da tutti i punti di vista: atteggiamento, rapidità, mobilità, precisione. Francesco Mecheroni (Cat. Schoolboys) ha vinto meritatamente contro un avversario molto temibile e aggressivo, più pesante di lui in termini di stazza, che il nostro ha saputo sconfiggere grazie ad una tecnica maggiore ed una apprezzabile mobilità di gambe che faceva andare a vuoto gli scomposti attacchi del rivale. Niccolò Nocciolini (Cat. Junior) purtroppo non ce l’ha fatta a prevalere sull’avversario di turno, nonostante un match interpretato in maniera decisa e determinata, deciso da un momentaneo calo di concentrazione del fortissimo e giovanissimo talento senese. Ottimo esordio infine per Teclo Bonci (Cat. Youth) che al cospetto di un pubblico così numeroso e per la prima volta su un ring olimpico ha tenuto gagliardamente testa ad un avversario più alto ed esperto di lui, dimostrando un atteggiamento volitivo e coraggioso che lo ha condotto ad un risultato di pareggio che a dir la verità è risultato abbastanza severo vista la quantità dei colpi andati a bersaglio.

Segnali dunque confortanti dalla nuova generazione di pugili senesi. Se qualcuno di questi giovani talenti avrà la determinazione e la passione di continuare il proprio cammino di crescita personale e sportiva nel mondo del pugilato un po’ lo dovrà sicuramente anche al fatto di essere stato accanto a Davide in palestra durante gli allenamenti e a bordo ring, durante un incontro indimenticabile nella Primavera del 2017, in cui il “Trabe” ha saputo insegnare quanto nella vita sia importante sfidare il destino che ti mette alla prova, quanto malgrado tutto sia importante decidere di cimentarsi nelle sfide più difficili e provanti, ricordando a tutti che nella vita le persone “cascano” di continuo, ma solo gli uomini si rialzano.

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